FUMO

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Sezione di articoli: 

la redazione riflette su temi attuali e sul ruolo della letteratura e dell’arte nella società di oggi.

Un po' di arrosto in questo fumo

Tutto fumo e niente arrosto, è questo ciò che siamo. Una coltre di nebbia che appare densa di pensieri e di parole, a volte anche di passione, ma che in realtà cela dentro di sé nient’altro che… nulla.

La consuetudine della poesia

Quante volte vi è capitato di confrontarvi con appassionati lettori e fruitori di libri non di primo pelo eppure
sentirvi dire – ah, no, la poesia proprio non fa per me; peggio ancora – la poesia non mi piace?

Oggi se un autore non adotta una strategia omnicanale soccombe. A volte soccombe proprio a quelle stesse strategie che richiedono l’apertura ad un pubblico ormai meno educato alla qualità.

Il potere dell'immaginazione

Spesso ci si chiede quali siano le finalità della cultura e dell’arte, si mette in dubbio il valore del pensiero umanistico poiché non si scorgono in esso dei risvolti immediatamente traducibili nella vita attiva, lo si considera volatile e lo si pone in una posizione subordinata rispetto alle scienze dure.

È da anni ormai che i romanzi rosa vengono considerati letteratura di serie B, una forma di letteratura “bassa” adatta soltanto alle ragazzine o alle casalinghe disperate.

Non amo la poesia, ma mi ha salvato la vita

La mia penna continuava a scrivere, come un’ossessa cercavo significati, immagini, simboli; mi chiedevo fino a che punto il genio dell’autore potesse essersi spinto, fino a che punto riuscisse a far entrare pezzetti di storia contemporanei in schemi ordinati e antichi come quelli poetici.

Capita a volte di riflettere su quanto i nostri gusti letterari siano cambiati nel corso del tempo, su quanto possano essere stati condizionati dal momento che ci trovavamo a vivere, dalla volatilità delle influenze che lasciava su di noi chi si apprestava a entrare o uscire dalle nostre esistenze.

Intervista a Michele Piramide, poeta, autore della raccolta «Ladro di poesia», e artista a tutto tondo: sta lavorando contemporaneamente a un romanzo e a un progetto di fotografia poetica, oltre a organizzare reading che portino i versi, suoi e altrui, in giro per l’Italia.

Ne Le vergini delle rocce Cantelmo si scaglia contro la società mercantile e borghese che attenta alla bellezza; non un semplice rimpianto verso il passato, ma un messaggio, rivolto a una nuova avanguardia di spiriti privilegiati (i poeti e i letterati), che dovranno difendere la bellezza e la sua più importante espressione: il Verbo.

Nonostante l’indiscutibile successo ottenuto da Yana Hanaginara con Una vita come tante, il romanzo non è rimasto immune da pesantissime critiche, seguite a delle dichiarazioni dell’autrice. È giusto separare l’autore dalla sua opera? Può il nostro giudizio su un’opera letteraria essere influenzato dalle opinioni personali di chi l’ha scritto?

Tramezzini è un testo di Stefano Tarquini, uno scrittore che vogliamo presentarvi così, tramite le sue parole…

 

Campari cinque. Bernardino ha fatto la dieta a tutto il bar. Nessuno dimagrisce e nessuno ingrassa. Quindi va bene così, a parte che si presenta con una tuta della Lazio, e un cane talmente piccolo e cacacazzi che non fa altro che alzare polvere. Lo uccido. Uccido lui o il cane.

Capitò però un anno di arrivare in vacanza senza nemmeno un libro con me in valigia. Questa occasione astrale mi portò a entrare in libreria in una calda mattinata di agosto. Mi stavo facendo trasportare dalle vibrazioni e dai titoli per scegliere quella che sarebbe stata la mia prossima lettura quando, ad un certo punto, un autore in particolare catturò la mia attenzione: Donato Carrisi.

Abbiamo intervistato Valentina Villani, in arte “Dada”, scrittrice e artista visuale, autrice del fantasy per ragazzi fresco di stampa Il medaglione del tempo.

Nell’articolo trovate anche il calendario delle prime presentazioni del romanzo.

La lingua permette di analizzare la nostra posizione storica, politica: è  mutevole perché il mondo è mutevole. I cosiddetti barbarismi hanno influenzato il latino consentendo la creazione della lingua italiana, perché non permettere a questi fenomeni di creare ancora una volta una lingua che rispecchi davvero la vita che stiamo vivendo?

Resoconto di un viaggio a Lucca, Città di Carta

 

Michele Piramide ci porta con sé in un viaggio alla scoperta del Festival indipendente Lucca Città di Carta e delle più interessanti case editrici che ha avuto modo di scoprire o approfondire.

 

Remember what the dormouse said 

Feed your head, feed your head…

Intervistare, creare legami e collaborazioni, conoscere il talento di persone che non hanno più voglia di avere paura, mi fa sentire un po’ come Superman, anzi Superwoman. Come Clark Kent durante la giornata nascondo questa urgenza comunicativa a favore di ciò che mi permette di essere indipendente. Ma poi scrivere, mettermi a nudo, imparare: ecco che Superwoman finalmente torna alla carica!

Se dopo aver letto questo libro voi non trovate di avere acquistata alcuna idea sulla storia dell’epoca che vi è descritta, e sui mali dell’umanità, e sui mezzi ai quali ognuno può facilmente arrivare per diminuirli e in sé e negli altri, se leggendo voi non avete in molte occasioni provato un sentimento di avversione al male di ogni genere, allora la pubblicazione di questo scritto sarà veramente inutile.

Il primo articolo è a disposizione di tutti i lettori. Per usufruire delle prossime uscite abbonati alla rivista!