I Romanzi rosa non sono paraletteratura

I romanzi rosa non sono paraletteratura

articolo barbara

«Delilah Dee ha pubblicato dodici libri in cinque anni. Dodici, Aidan! Vende un numero incredibile di copie ogni volta, è una specie di star…».
«Della narrativa rosa», mi intrometto per ricordagli. Dettaglio non di poco conto, per quel che mi riguarda.
«Scusami?»
«Sarà anche la regina, ma governa pur sempre solo la terra dei romanzi rosa. Che ai miei occhi non ha chissà quale attrattiva…».
Inspira, cercando di trattenere la collera. «Dovresti leggerlo», insiste. E me lo avvicina di nuovo.
«Sì, be’, dovrei fare un sacco di altre cose prima, tipo depilarmi l’inguine…Norman, te lo ripeto per la millesima volta: ma sei serio? Questa è robaccia per donne con un quoziente d’intelligenza inesistente. Si tratta di spazzatura che non merita nemmeno di stare in libreria».

(A. Premoli, “È solo una storia d’amore”)

È da anni ormai che i romanzi rosa vengono considerati letteratura di serie B. Una letteratura “bassa” adatta soltanto alle ragazzine o alle casalinghe disperate. Con il passare del tempo, molti generi letterari hanno goduto di una certa riabilitazione. Ad oggi, infatti, sono considerati grande letteratura romanzi che spaziano dal Thriller al Fantasy. Tutto questo non ha però interessato la narrativa rosa che, ahimè!, rimane sempre e solo considerata paraletteratura, cioè una letteratura di natura esclusivamente consumistica e che, come tale, non presenta nessuna caratteristica di pregio. Probabilmente il motivo di un siffatto, degradante, giudizio di valore si deve alla struttura della storia. Le trame di questo genere letterario ruotano, infatti, intorno ad una storia d’amore, sono romanzi leggeri, pensati per intrattenere il pubblico femminile. Come se non bastasse lo schema narrativo del Romance segue quello teorizzato da Propp per la fiaba, va da sé quindi che in un romanzo di questo tipo non possono mancare l’eroina protagonista, l’eroe che le farà battere il cuore, l’antagonista che cercherà in tutti i modi di mettere il bastone tra le ruote ai due amanti e l’immancabile lieto fine finale. 

Il conflitto principale è quindi quello dell’impossibilità dei due amanti di stare insieme, alla fine però, nonostante tutte le difficoltà, i due innamorati riusciranno a superare ogni ostacolo e a coronare il loro sogno.

Gli amanti delle “belle lettere” continuano, imperterriti, ad esorcizzare la letteratura rosa, ma quello che è certo è che la narrativa rosa fa impennare le classifiche di vendita e, soprattutto, dietro al Romance girano molti soldi. Giusto per dare qualche numero: in America il giro d’affari che ruota intorno a questo genere letterario è di circa un miliardo di dollari e sono circa un miliardo, forse di più, i seguaci di Anna Todd, autrice della serie After. Come non citare poi il successo editoriale e il boom di vendite portato da Christian Grey e dalle cinquanta sfumature che hanno fatto cadere Anastasia Steel ai suoi piedi (in tutti i sensi).

Citando Anna Todd e E.L James, non possiamo non pensare alla piattaforma che ha visto nascere e crescere i loro personaggi: Wattpad, un social network di lettura sociale che conta attualmente oltre 40 milioni di utenti, con un ritmo di crescita di un utente al secondo e con oltre 80 milioni di storie pubblicate in più di 50 lingue. 

Sempre secondo gli studi effettuati in America, l’americano medio legge circa cinque libri l’anno, il lettore di Romance ne legge circa uno alla settimana.

Cosa odono le mie orecchie? Non siate timidi! Lo so che tra di voi qualcuno sta pensando che quelle che leggono un libro alla settimana sono sicuramente le ragazze giovani o le casalinghe. Mi dispiace ma non è proprio così: l’età degli amanti della letteratura rosa copre, infatti, un range che va dai 30 ai 50 anni, dei quali circa il 16% sono maschi e circa il 59% sposati o fidanzati. Niente da fare quindi, il rosa piace, piaceva ai tempi e piace ancora adesso. Vediamo di ripercorrerne insieme le tappe principali. Il romanzo rosa si sviluppa in Italia nella prima metà nel ‘900, l’appellativo che contraddistingue questo tipo di romanzo, “rosa”, si deve, con ogni probabilità, a “I romanzi della Rosa” della Salani, caratterizzati da una copertina color cipria, seguiti poi dalla celeberrima collana degli Harmony, nata intorno agli anni 80 su iniziativa di due case editrici: Mondadori e Harlequin (il nome Harmony altro non è, infatti, che la crasi tra i nomi delle due case editrici).

Secondo i dati forniti dalla stessa casa editrice, Harlequin vende nel mondo circa 3 libri al secondo. Questo genere letterario ha subito profondi cambiamenti, grazie al passare degli anni e, soprattutto, ai numerosi mutamenti socioculturali riguardanti la femminilità e la sessualità.

Accanto ai romanzi rosa “tradizionali”, si sono sviluppati rosa più trasgressivi e rosa di formazione.

Oggi poi i Romance si sono ulteriormente modificati rispetto a quelli del passato.

Se la
struttura, bene o male, rimane sempre la stessa, vediamo però che Autrici e Autori sempre più originali mescolano nei loro romanzi numerosi altri elementi, basti pensare, tra tutti, alla serie di romanzi L’Allieva di Alessia Gazzola, che intreccia al genere rosa anche il giallo, ogni libro, infatti, ruota intorno alla ricostruzione di un delitto. In tempi ancora più recenti poi la categoria della narrativa rosa si è suddivisa in due sottocategorie che prendono il nome rispettivamente di Rom-Com e Chick-lit.

Vediamone le differenze:

nella Rom-com il tema centrale è l’amore, l’eroina e l’eroe sono i protagonisti, la trama, quindi, procede grazie ad entrambi. I personaggi secondari che ruotano intorno a quelli principali non sono determinanti ai fini della storia, possiamo prendere come esempio il romanzo di Felicia Kingsley, altra esperta scrittrice di Romance, Matrimonio di convenienza. La Chick-lit, invece, può anche non parlare d’amore. L’unica protagonista è l’eroina che, tendenzialmente insoddisfatta della propria vita sentimentale o lavorativa, cerca di realizzarsi. I personaggi secondari sono essenziali ai fini della trama. In questo caso possiamo prende come riferimento libri come Bridget Jones o possiamo pensare ad Andy di Il diavolo veste Prada.

Non va dimenticato poi che i Romance si impegnano anche nella lotta per l’inclusione, andando a combattere tutte le forme di discriminazione sociale, come l’omotransfobia. Proprio per questo nascono romanzi come quello di Rossana Soldano, Come anima mai. Ambientato nel 1936, racconta di un amore diverso, doloroso, proibito ma tanto desiderato, nato tra due giovani allievi di Cambridge.

In apertura abbiamo detto che il romanzo rosa è un genere di intrattenimento, pensato appositamente per far evadere le lettrici dalla vita di tutti i giorni. A chi mi chiede se possiamo considerare la letteratura rosa un genere leggero, la mia risposta è: probabilmente sì. A chi mi chiede, invece, se la letteratura rosa è, in quanto genere leggero e pensato per le donne, una letteratura “bassa” di serie B, la mia risposta è:

assolutamente no!

Se un’autrice o un autore decide di scrivere romanzi dedicati al pubblico femminile che trattano di tematiche amorose non vuol dire che valga di meno di altri scrittori che, al contrario, trovato la loro confort zone nella stesura di Thriller o di romanzi storici. Vi lascio in conclusione le parole scritte da Anna Premoli nei ringraziamenti del suo romanzo È solo una storia d’amore

« Il mio messaggio per tutti quelli che oggi storcono il naso di fronte al mondo del rosa è uno solo: fatevene una ragione.»

1 Dicembre 2021 | Barbara Occhipinti

Illustrazione di Giulia Biasini