REDAZIONE

La redazione

Prendi cinque ragazze appassionate di arte e letteratura e falle incontrare tra i corridoi dell’università e le strade di Milano: che cosa poteva nascere dalla collisione dei loro interessi, contigui per quanto diversificati, se non FUMO magazine, una rivista letteraria che mescola l’amore per le parole e quello per le arti grafiche e figurative?

 

Barbara, Chiara, Carolina e Irina lavorano da anni gomito a gomito per fare fiorire il germe della creatività nelle persone, e l’ascolto reciproco, grazie ai workshop di scrittura della loro associazione; Giulia è un’artista e grafica che sperimenta mille tecniche e modi espressivi.

 

Aggiungi un marito devoto che, guarda caso, è anche un eccellente informatico, e ottieni la redazione di FUMO Magazine.

 

Eppure non è tutto qui: FUMO non siamo solo noi, ma anche tutti gli scrittori e gli artisti che con parole, immagini, voci e idee contribuiscono a dare forma a questo progetto di numero in numero, di evento in evento, di incontro in incontro.

Siamo anche te che stai leggendo perché, se sei approdato qui, significa che anche tu ti vuoi orientare in questo fumo che ci circonda e che, se chiuso fuori dalla porta, rientra dalla finestra. 

Un consiglio: il fumo non ha forme precise né direzione obbligata. Seguici dove le nostre voci ti vorranno portare…

CI PRESENTIAMO

IRINA BORDOGNA

Legge, scrive, canta e balla da che riesca a ricordare. Laureata in lettere prima e specializzata in editoria poi, attualmente insegna alle scuole medie con il preciso scopo di non concedersi abbastanza tempo per pensare a quanto il numero dei bei libri che esistono al mondo non sia commisurato al tempo che avrà mai per leggerli.

Una delle sue passioni letterarie è la poesia: intende propinarla ai lettori di FUMO con tutti i mezzi che ha a disposizione.

Nemici del verso, temete.

Chiara Lopresti

Scrivo perché non ho altro modo di esprimermi con un ordine e un senso logico e amo osservare negli altri quella scintilla che solo l’arte riesce a donare.
Sogno spesso soggetti assurdi che sono però sicura potrebbero diventare dei protagonisti perfetti per qualche storia horror.
Per me un libro senza epilogo è solo un’altra inutile sofferenza. Dickens sarebbe d’accordo con me.

CAROLINA

DI GIOIA

Del tutto inadatta alla vita nel Ventunesimo secolo, ho una naturale inclinazione per tutto ciò che sa di antico, primi fra tutti i vecchi volumi dalle pagine ingiallite. Da buona amante di Leopardi, amo librarmi fra ciò che è vago e indefinito, come l’indeterminatezza dei finali aperti. Sono affascinata dalle storie di personalità che hanno consacrato la propria vita all’arte, in particolare se si tratta di scrittori e artisti controcorrente.   

BARBARA

OCCHIPINTI

Classe 1988, Barbara è la pischella del gruppo, o almeno le piacerebbe esserlo. Dopo gli studi classici ha conseguito la laurea triennale in Lettere e la magistrale in Lettere Moderne, quanta inventiva! Attualmente insegna alle superiori, la sua missione? Tediare tutti gli alunni fino a che non ameranno la letteratura italiana quanto lei. Nel tempo libero legge, scrive e corre dietro ad una nanetta di due anni. Una delle sue passioni, oltre ai “classici della letteratura”, sono i Romance che intende promuovere con tutti i mezzi possibili per risollevarli dal pessimo giudizio che spesso li accompagna.

GIULIA BIASINI

Giulia, eclettica pittrice, è un’artista cresciuta e nutrita dal fascino di Milano e dagli insegnamenti di alcune figure “Patrimonio dell’Unesco” che popolano l’Accademia di Brera. Tema centrale del suo lavoro artistico è l’identità: alla ricerca del primo “IO” della storia.